Inglese Shakespeariano: Guida Pratica alla Lingua del Bardo
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1. Che cos’è l’“inglese shakespeariano”?
L’“inglese shakespeariano” non è una lingua separata, ma una forma letteraria dell’inglese moderno antico (circa 1500–1700). È l’inglese del palcoscenico di Shakespeare—abbastanza vicino all’inglese moderno da essere riconoscibile, ma abbastanza diverso da sembrare arcaico nell’ortografia, nel vocabolario e nello stile.
Shakespeare scrisse in un momento in cui l’inglese si stava espandendo rapidamente. Nuove parole entravano dal latino, greco, francese e italiano. La grammatica si stava stabilizzando ma era ancora flessibile. La stampa stava diffondendo ortografie standard, anche se la variazione rimaneva comune. Il risultato è una lingua che può sembrare sia familiare che sorprendentemente inventiva, fornendo la prima attestazione scritta per oltre 1.700 parole nella lingua inglese.

2. Contesto storico e culturale
L’inglese shakespeariano riflette il dialetto londinese colto della fine del XVI e dell’inizio del XVII secolo. Non era il modo in cui parlavano tutti gli anglofoni, ma una varietà urbana prestigiosa, plasmata dal Rinascimento, dalla Riforma, dalla crescita del teatro e dalla prima stampa. Si colloca tra l’inglese medio (Chaucer) e l’inglese contemporaneo, fungendo da ponte cruciale.
Registri sociali nelle opere teatrali
I personaggi di Shakespeare parlano in modo diverso a seconda della classe sociale e dello stato emotivo:
| Tipo di personaggio | Caratteristiche linguistiche | Esempi |
|---|---|---|
| Nobiltà | Versi (pentametro giambico), retorica formale | Hamlet, Portia |
| Cittadini / Mercanti | Misto di versi e prosa | Shylock, Antonio |
| Popolani | Prosa, linguaggio colloquiale | Bottom, Dogberry |
| Folli / Clown | Giochi di parole, indovinelli, arguzia sovversiva | Feste, Touchstone |
Questa stratificazione riflette la società elisabettiana mentre serve scopi drammatici. Fondamentalmente, i personaggi spesso cambiano registro: un nobile può passare alla prosa quando perde la sanità mentale (come Ophelia) o scherza con gli amici.

3. Come Suona: Note sulla Pronuncia
Non possiamo conoscere con certezza la pronuncia di Shakespeare, ma la linguistica storica offre un quadro chiaro. Le caratteristiche principali della Original Pronunciation (OP) includono:
- /r/ rotico: la “r” veniva pronunciata dopo le vocali (simile agli accenti americani generali o irlandesi), quindi “word” suonava come /wɔrd/.
- La Great Vowel Shift in corso: Le vocali lunghe non avevano ancora raggiunto i valori moderni.
- Qualità vocaliche diverse: “love” /lʊv/ faceva rima con “prove” /prʊv/; “reason” suonava come “raisin”.
- Suffissi pronunciati: “walked” poteva essere di due sillabe /ˈwɔːkɛd/ quando richiesto dal metro.
Perché è Importante
Comprendere l’OP spiega caratteristiche enigmatiche:
Le rime spezzate ora funzionano: “love/prove”, “groan/gone”, “war/far”.
Emergono giochi di parole nascosti: “hour” e “whore” erano omofoni /huːr/; “nothing” e “noting” erano quasi identici (fondamentale per Much Ado About Nothing).
Le produzioni moderne utilizzano sempre più spesso l’OP per recuperare questi significati perduti e la tessitura più terrena della lingua.
4. Grammatica in Sintesi
La grammatica di Shakespeare è perlopiù moderna, con differenze ricorrenti che possono confondere i nuovi lettori.
4.1 Pronomi: thou vs. you
Shakespeare utilizza un sistema a due livelli con implicazioni drammatiche:
| Forma | Funzione | Esempio |
|---|---|---|
| thou / thee / thy / thine | singolare informale, intimo, o che implica inferiorità/insulto | ”Where art thou?“ |
| you / ye / your / yours | plurale o singolare formale | ”I thank you.” |
Cambiamenti drammatici sono importanti: In King Lear, Lear usa “you” con Cordelia quando è arrabbiato, ma ritorna a “thou” quando si riconciliano. In Twelfth Night, Sir Toby Belch consiglia Sir Andrew di “taunt him with the license of ink: if thou thou’st him some thrice, it shall not be amiss” (Atto 3, Scena 2)—cioè chiamare un gentiluomo “thou” era un insulto deliberato.
4.2 Terminazioni verbali
- -est con thou: thou speakest, thou art, thou hast
- -eth / -th con la terza persona: he speaketh, she doth, it seemeth
- Forme in -s (sempre più comuni): he speaks, she does
Shakespeare utilizza sia le terminazioni in -eth che quelle in -s, spesso scegliendo una piuttosto che l’altra per adattarsi al ritmo del verso.
4.3 Ordine delle parole e “do”
Le domande e l’enfasi permettono una maggiore flessibilità:
- “What say you?” (moderno: “What do you say?”)
- “Think you I am no stronger than my sex?”
- “Goes he hence tonight?”
L’ausiliare do appare, ma non sempre dove l’inglese moderno lo richiede (e talvolta dove l’inglese moderno lo vieta).
4.4 Contrazioni comuni
- ‘tis = it is
- ‘twas = it was
- ne’er = never
- o’er = over
- ta’en = taken
5. Vocabolario: Parole familiari, significati diversi
Molte parole shakespeariane sembrano moderne ma significano qualcos’altro—questi “falsi amici” causano la maggior parte della confusione:
| Parola | Allora | Ora | Esempio |
|---|---|---|---|
| conceit | idea, immaginazione | vanità | ”in my mind’s conceit” |
| presently | immediatamente | al momento | ”I’ll come presently” |
| jealous | sospettoso, ansioso | invidia possessiva | ”be not jealous on me” |
| sad | serio, solenne | infelice | ”with a sad brow” |
| soft! | aspetta, fermati | gentile | ”But soft! What light…“ |
| doubt | sospettare, temere | mancanza di certezza | ”I doubt some foul play” |
| still | sempre, costantemente | immobile / ancora | ”she still loves him” |
| fond | sciocco, affettuosamente devoto | affettuoso | ”fond fool” |
| nice | preciso, insignificante | piacevole | ”a nice distinction” |
| naughty | malvagio, senza valore | birichino | ”naughty world” |
Shakespeare è anche accreditato per aver reso popolari o registrato per la prima volta centinaia di parole ed espressioni, tra cui assassination, swagger, break the ice e wild-goose chase.
6. Stile e Tecniche Poetiche
6.1 Pentametro giambico
Molti dialoghi seguono cinque coppie di accenti non accentati-accentati (da-DUM da-DUM da-DUM da-DUM da-DUM):
“But, SOFT! what LIGHT through YONDER WINDOW BREAKS?”
Quando il ritmo si interrompe, segnala intensità emotiva, interruzione o cambiamenti di status. I personaggi di classe inferiore spesso parlano in prosa (senza ritmo fisso) invece che in versi.
6.2 Retorica e giochi di parole
Aspettati un linguaggio figurato denso:
- Metafora: “All the world’s a stage”
- Antitesi: “To be, or not to be” / “Fair is foul, and foul is fair”
- Giochi di parole: Il “grave man” di Mercutio (serio / in una tomba)
- Allitterazione: “Full fathom five thy father lies”
- Anafora: “This blessed plot, this earth, this realm, this England”

Leggere ad alta voce ti aiuta a cogliere questi effetti sonori.
7. Come Leggere l’Inglese Shakespeariano Senza Perdersi
Prima di Iniziare
- Usa un’edizione con ortografia moderna e note (edizioni Folger, Arden o Pelican).
- Leggi prima il riassunto della scena—conoscere la trama facilita la comprensione della lingua.
- Guarda una rappresentazione se possibile—gli attori chiariscono il significato attraverso l’interpretazione.
Durante la Lettura
Cerca il verbo principale: L’ordine delle parole spesso lo ritarda o lo inverte.
“To the king’s ship, invisible as thou art, there shalt thou find the mariners”
Verbo principale: “shalt find”
—The Tempest, Atto 1, Scena 2
Segui attentamente i pronomi: I cambi tra thou/you segnalano cambiamenti nella relazione.
Leggi per unità sintattiche, non per versi: Le frasi attraversano le interruzioni di verso. Fai pausa solo ai segni di punteggiatura.
Fai attenzione alle inversioni: “Know you not” = “Non lo sai?”
Affrontare Passaggi Difficili
Passo 1: Parafrasa in inglese moderno semplice.
Originale: “The quality of mercy is not strained; It droppeth as the gentle rain from heaven” (The Merchant of Venice, Atto 4, Scena 1)
Parafrasi: “La misericordia non può essere forzata; cade naturalmente come una pioggia leggera.”
Passo 2: Torna al testo per vedere come il significato viene costruito attraverso metafora, ritmo e scelta delle parole.
Passo 3: Leggi ad alta voce—Shakespeare scriveva per essere ascoltato, non per la lettura silenziosa.
8. Caso di Studio: Il Soliloquio di Hamlet
Applichiamo queste tecniche a un passaggio famoso:
“To be, or not to be—that is the question:
Whether ‘tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous fortune,
Or to take arms against a sea of troubles
And, by opposing, end them.”

Analisi:
- Apertura perfetta di antitesi: “essere / non essere.”
- ‘tis = it is (contrazione per la metrica).
- “outrageous” = eccessivo, violento (più forte del significato moderno).
- Metafora militare: la fortuna come un arciere che attacca.
- Metafora mista: combattere il mare (suggerisce l’inutilità della lotta).
- Ambiguità: “end them” = porre fine ai problemi? O porre fine a se stessi?
Il passaggio presenta un dilemma filosofico attraverso opposti bilanciati, mescolando metafore e immagini marziali in contrasto con la sofferenza passiva.
9. Perché l’inglese shakespeariano è ancora importante
La lingua di Shakespeare si trova nel punto in cui l’inglese diventa riconoscibilmente moderno—pur mantenendo ancora una certa flessibilità antica. Studiare questo inglese ti aiuta a:
- comprendere l’evoluzione della grammatica e del vocabolario moderno,
- leggere un corpus fondamentale della letteratura mondiale nella sua forma originale,
- apprezzare come il significato possa essere modellato attraverso ritmo, suono e retorica,
- sviluppare capacità di lettura attenta per testi complessi.
Anche se non hai mai intenzione di recitare un’opera, imparare a orientarsi nell’inglese shakespeariano apre una porta sulla storia dell’inglese—e su uno dei suoi momenti più creativi.
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