Inglese Shakespeariano: Guida Pratica alla Lingua del Bardo

OpenL Team 12/12/2025

TABLE OF CONTENTS

1. Che cos’è l’“inglese shakespeariano”?

L’“inglese shakespeariano” non è una lingua separata, ma una forma letteraria dell’inglese moderno antico (circa 1500–1700). È l’inglese del palcoscenico di Shakespeare—abbastanza vicino all’inglese moderno da essere riconoscibile, ma abbastanza diverso da sembrare arcaico nell’ortografia, nel vocabolario e nello stile.

Shakespeare scrisse in un momento in cui l’inglese si stava espandendo rapidamente. Nuove parole entravano dal latino, greco, francese e italiano. La grammatica si stava stabilizzando ma era ancora flessibile. La stampa stava diffondendo ortografie standard, anche se la variazione rimaneva comune. Il risultato è una lingua che può sembrare sia familiare che sorprendentemente inventiva, fornendo la prima attestazione scritta per oltre 1.700 parole nella lingua inglese.

Engraved title page from the 1623 First Folio of Shakespeare's works.

2. Contesto storico e culturale

L’inglese shakespeariano riflette il dialetto londinese colto della fine del XVI e dell’inizio del XVII secolo. Non era il modo in cui parlavano tutti gli anglofoni, ma una varietà urbana prestigiosa, plasmata dal Rinascimento, dalla Riforma, dalla crescita del teatro e dalla prima stampa. Si colloca tra l’inglese medio (Chaucer) e l’inglese contemporaneo, fungendo da ponte cruciale.

Registri sociali nelle opere teatrali

I personaggi di Shakespeare parlano in modo diverso a seconda della classe sociale e dello stato emotivo:

Tipo di personaggioCaratteristiche linguisticheEsempi
NobiltàVersi (pentametro giambico), retorica formaleHamlet, Portia
Cittadini / MercantiMisto di versi e prosaShylock, Antonio
PopolaniProsa, linguaggio colloquialeBottom, Dogberry
Folli / ClownGiochi di parole, indovinelli, arguzia sovversivaFeste, Touchstone

Questa stratificazione riflette la società elisabettiana mentre serve scopi drammatici. Fondamentalmente, i personaggi spesso cambiano registro: un nobile può passare alla prosa quando perde la sanità mentale (come Ophelia) o scherza con gli amici.

Illustrazione del XIX secolo del circolo familiare di Shakespeare riunito.

3. Come Suona: Note sulla Pronuncia

Non possiamo conoscere con certezza la pronuncia di Shakespeare, ma la linguistica storica offre un quadro chiaro. Le caratteristiche principali della Original Pronunciation (OP) includono:

  • /r/ rotico: la “r” veniva pronunciata dopo le vocali (simile agli accenti americani generali o irlandesi), quindi “word” suonava come /wɔrd/.
  • La Great Vowel Shift in corso: Le vocali lunghe non avevano ancora raggiunto i valori moderni.
  • Qualità vocaliche diverse: “love” /lʊv/ faceva rima con “prove” /prʊv/; “reason” suonava come “raisin”.
  • Suffissi pronunciati: “walked” poteva essere di due sillabe /ˈwɔːkɛd/ quando richiesto dal metro.

Perché è Importante

Comprendere l’OP spiega caratteristiche enigmatiche:

Le rime spezzate ora funzionano: “love/prove”, “groan/gone”, “war/far”.

Emergono giochi di parole nascosti: “hour” e “whore” erano omofoni /huːr/; “nothing” e “noting” erano quasi identici (fondamentale per Much Ado About Nothing).

Le produzioni moderne utilizzano sempre più spesso l’OP per recuperare questi significati perduti e la tessitura più terrena della lingua.

4. Grammatica in Sintesi

La grammatica di Shakespeare è perlopiù moderna, con differenze ricorrenti che possono confondere i nuovi lettori.

4.1 Pronomi: thou vs. you

Shakespeare utilizza un sistema a due livelli con implicazioni drammatiche:

FormaFunzioneEsempio
thou / thee / thy / thinesingolare informale, intimo, o che implica inferiorità/insulto”Where art thou?“
you / ye / your / yoursplurale o singolare formale”I thank you.”

Cambiamenti drammatici sono importanti: In King Lear, Lear usa “you” con Cordelia quando è arrabbiato, ma ritorna a “thou” quando si riconciliano. In Twelfth Night, Sir Toby Belch consiglia Sir Andrew di “taunt him with the license of ink: if thou thou’st him some thrice, it shall not be amiss” (Atto 3, Scena 2)—cioè chiamare un gentiluomo “thou” era un insulto deliberato.

4.2 Terminazioni verbali

  • -est con thou: thou speakest, thou art, thou hast
  • -eth / -th con la terza persona: he speaketh, she doth, it seemeth
  • Forme in -s (sempre più comuni): he speaks, she does

Shakespeare utilizza sia le terminazioni in -eth che quelle in -s, spesso scegliendo una piuttosto che l’altra per adattarsi al ritmo del verso.

4.3 Ordine delle parole e “do”

Le domande e l’enfasi permettono una maggiore flessibilità:

  • “What say you?” (moderno: “What do you say?”)
  • “Think you I am no stronger than my sex?”
  • “Goes he hence tonight?”

L’ausiliare do appare, ma non sempre dove l’inglese moderno lo richiede (e talvolta dove l’inglese moderno lo vieta).

4.4 Contrazioni comuni

  • ‘tis = it is
  • ‘twas = it was
  • ne’er = never
  • o’er = over
  • ta’en = taken

5. Vocabolario: Parole familiari, significati diversi

Molte parole shakespeariane sembrano moderne ma significano qualcos’altro—questi “falsi amici” causano la maggior parte della confusione:

ParolaAlloraOraEsempio
conceitidea, immaginazionevanità”in my mind’s conceit”
presentlyimmediatamenteal momento”I’ll come presently”
jealoussospettoso, ansiosoinvidia possessiva”be not jealous on me”
sadserio, solenneinfelice”with a sad brow”
soft!aspetta, fermatigentile”But soft! What light…“
doubtsospettare, temeremancanza di certezza”I doubt some foul play”
stillsempre, costantementeimmobile / ancora”she still loves him”
fondsciocco, affettuosamente devotoaffettuoso”fond fool”
nicepreciso, insignificantepiacevole”a nice distinction”
naughtymalvagio, senza valorebirichino”naughty world”

Shakespeare è anche accreditato per aver reso popolari o registrato per la prima volta centinaia di parole ed espressioni, tra cui assassination, swagger, break the ice e wild-goose chase.

6. Stile e Tecniche Poetiche

6.1 Pentametro giambico

Molti dialoghi seguono cinque coppie di accenti non accentati-accentati (da-DUM da-DUM da-DUM da-DUM da-DUM):

“But, SOFT! what LIGHT through YONDER WINDOW BREAKS?”

Quando il ritmo si interrompe, segnala intensità emotiva, interruzione o cambiamenti di status. I personaggi di classe inferiore spesso parlano in prosa (senza ritmo fisso) invece che in versi.

6.2 Retorica e giochi di parole

Aspettati un linguaggio figurato denso:

  • Metafora: “All the world’s a stage”
  • Antitesi: “To be, or not to be” / “Fair is foul, and foul is fair”
  • Giochi di parole: Il “grave man” di Mercutio (serio / in una tomba)
  • Allitterazione: “Full fathom five thy father lies”
  • Anafora: “This blessed plot, this earth, this realm, this England”

Victorian painting of Oberon and Titania arguing in A Midsummer Night's Dream.

Leggere ad alta voce ti aiuta a cogliere questi effetti sonori.

7. Come Leggere l’Inglese Shakespeariano Senza Perdersi

Prima di Iniziare

  1. Usa un’edizione con ortografia moderna e note (edizioni Folger, Arden o Pelican).
  2. Leggi prima il riassunto della scena—conoscere la trama facilita la comprensione della lingua.
  3. Guarda una rappresentazione se possibile—gli attori chiariscono il significato attraverso l’interpretazione.

Durante la Lettura

Cerca il verbo principale: L’ordine delle parole spesso lo ritarda o lo inverte.

“To the king’s ship, invisible as thou art, there shalt thou find the mariners”
Verbo principale: “shalt find”
The Tempest, Atto 1, Scena 2

Segui attentamente i pronomi: I cambi tra thou/you segnalano cambiamenti nella relazione.

Leggi per unità sintattiche, non per versi: Le frasi attraversano le interruzioni di verso. Fai pausa solo ai segni di punteggiatura.

Fai attenzione alle inversioni: “Know you not” = “Non lo sai?”

Affrontare Passaggi Difficili

Passo 1: Parafrasa in inglese moderno semplice.

Originale: “The quality of mercy is not strained; It droppeth as the gentle rain from heaven” (The Merchant of Venice, Atto 4, Scena 1)

Parafrasi: “La misericordia non può essere forzata; cade naturalmente come una pioggia leggera.”

Passo 2: Torna al testo per vedere come il significato viene costruito attraverso metafora, ritmo e scelta delle parole.

Passo 3: Leggi ad alta voce—Shakespeare scriveva per essere ascoltato, non per la lettura silenziosa.

8. Caso di Studio: Il Soliloquio di Hamlet

Applichiamo queste tecniche a un passaggio famoso:

“To be, or not to be—that is the question:
Whether ‘tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous fortune,
Or to take arms against a sea of troubles
And, by opposing, end them.”

Open First Folio spread featuring densely set Shakespearean verse.

Analisi:

  • Apertura perfetta di antitesi: “essere / non essere.”
  • ‘tis = it is (contrazione per la metrica).
  • “outrageous” = eccessivo, violento (più forte del significato moderno).
  • Metafora militare: la fortuna come un arciere che attacca.
  • Metafora mista: combattere il mare (suggerisce l’inutilità della lotta).
  • Ambiguità: “end them” = porre fine ai problemi? O porre fine a se stessi?

Il passaggio presenta un dilemma filosofico attraverso opposti bilanciati, mescolando metafore e immagini marziali in contrasto con la sofferenza passiva.

9. Perché l’inglese shakespeariano è ancora importante

La lingua di Shakespeare si trova nel punto in cui l’inglese diventa riconoscibilmente moderno—pur mantenendo ancora una certa flessibilità antica. Studiare questo inglese ti aiuta a:

  • comprendere l’evoluzione della grammatica e del vocabolario moderno,
  • leggere un corpus fondamentale della letteratura mondiale nella sua forma originale,
  • apprezzare come il significato possa essere modellato attraverso ritmo, suono e retorica,
  • sviluppare capacità di lettura attenta per testi complessi.

Anche se non hai mai intenzione di recitare un’opera, imparare a orientarsi nell’inglese shakespeariano apre una porta sulla storia dell’inglese—e su uno dei suoi momenti più creativi.


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